Il Friscaletto Siciliano

 

La melodia vivida che questo strumento diffonde nell’aria, ricorda giornate passate all’aria aperta, tra i pascoli, in perfetta armonia con la nostra terra, ricorda un paesaggio bucolico che ha fatto da sfondo a feste dove la musica ed il ballo erano le giuste ricompense delle fatiche quotidiane.

Oggi il Friscaletto, grazie alla sua versatilità, non rappresenta soltanto lo strumento principe  che accompagna le esibizioni di tutti i gruppi  folk della Sicilia, ma viene apprezzato ed utilizzato anche nella produzione di diversi stili musicali e come strumento solista in diverse opere teatrali.

Esistono diversi tipi di Friscaletti, che si diversificano per tonalità e tipo di diteggiatura; alcuni esempi sono rappresentati dal Friscaletto con sei fori anteriori e un solo foro posteriore che è diffuso nella parte centro-occidentale dell’isola, mentre tipico della parte centro orientale è quello con sette fori anteriori e due posteriori (catanisa), che rappresenta lo strumento più diffuso e conosciuto nella tradizione siciliana. La triade delle tonalità tradizionali in cui vengono realizzati i modelli “catanisa”, per l’esecuzione del repertorio di musica siciliana, sono quelle di DO, LA  e SOL e in misura minore quelle di Sib e Fa #.

Anche se non presentano complessi meccanismi, come i moderni strumenti, tutti i Friscaletti, se ben costruiti, risultano cromatici, infatti con semplici posizioni di ripiego è possibile realizzare tutti i suoni della scala cromatica ; ciò li rende strumenti musicali a tutti gli effetti.

Calogero Bennici

Realizzazione Artigianale di Friscaletti Siciliani