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Il Flauto Doppio |
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Il flauto doppio, meglio conosciuto come “frautu a paru”, appartiene alla famiglia degli aerofoni. In Sicilia, è diffuso sia della zona dei Nebrodi che di quella dei Peloritani. È costituito da una coppia di flauti di canna a bocca zeppata e di lunghezza diseguale per i quali è prevista una rigida divisione di compiti musicali. Il doppio flauto viene tenuto contemporaneamente in bocca e suonato a mani divise. Lo stile d'esecuzione e il repertorio dello strumento sono modellati su quelli della ciaramedda. Infatti, i temi musicali eseguiti al doppio flauto sono detti ciaramiddati, cioè ad imitazione di quelli eseguiti alla zampogna. La canna più lunga ('a manca o masculu) presenta tre fori anteriori nel tipo Nebrodense e tre più uno posteriore alto negli strumenti dell'area dei Peloritani; invece la canna più corta ('a ritta o fimmina) quattro fori e uno posteriore alto in ambedue i tipi. In particolare, per il doppio flauto dei Peloritani, la disposizione dei fori digitali, non parallela fra le due canne, e la conseguente successione di suoni prodotti (cinque sulla canna più lunga e sei su quella più corta) posti fra loro ad intervalli di terza, consente allo strumento di replicare lo stesso schema d'intonazione della zampogna a paro.
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Tratto da: Mario Sarica, Strumenti Musicali Popolari in Sicilia, Provincia Regionale di Messina Assessorato alla Cultura |
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Calogero Bennici |
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Realizzazione Artigianale di Friscaletti Siciliani |
